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	<title>Paola Pagani</title>
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	<description>Sport Mental Coaching</description>
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		<title>Il dolore passa, se abbandoni dura per sempre!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Derek Redmond]]></category>
		<category><![CDATA[Lance Armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[Numeri 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella del titolo è una delle frasi che amo di più. Appartiene a Lance Armstrong, vincitore di 7 Tour de France consecutivi. Nel 1996 gli viene diagnosticato un cancro ai testicoli, con solo il 40% di probabilità di sopravvivenza. Inizia a sottoporsi a un&#8217;aggressiva cura chemioterapica, guarisce e fonda la &#8220;Lance Armstrong Foundation&#8221; con l&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/04/lancearmstrong7.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1502" title="lance armstrong" src="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/04/lancearmstrong7-150x150.jpg" alt="" width="71" height="71" /></a>Quella del titolo è una delle frasi che amo di più. Appartiene a <strong>Lance Armstrong, vincitore di 7 Tour de France consecutivi</strong>.</p>
<p>Nel 1996 gli viene diagnosticato un cancro ai testicoli, con solo il 40% di probabilità di sopravvivenza. Inizia a sottoporsi a un&#8217;aggressiva cura chemioterapica, guarisce e fonda la &#8220;Lance Armstrong Foundation&#8221; con l&#8217;obiettivo di aiutare gli altri nella loro lotta contro il cancro.</p>
<p>Rientra alle gare nel 1998, partecipando ad una fredda e poco fortunata Parigi-Nizza, dove si ritira. Sono in molti a pensare che Lance Armstrong sia un campione al tramonto. Lance più tardi ammetterà che non era pronto a tornare così presto alle gare. Si ritira così presso Boone, nel North Carolina, con il suo amico e allenatore Chris Carmichael per un periodo di duri allenamenti, durante i quali <strong>Lance torna a imparare ad amare nuovamente la bicicletta, a riscoprire la sua passione e, soprattutto, a ricostruire il coraggio per riprovarci ancora</strong>.</p>
<p>Il resto è cronaca.</p>
<p><a href="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/04/derekredmond.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1506" title="derek redmond" src="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/04/derekredmond-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a><strong>Derek Redmond</strong>, britannico, nonostante i molti infortuni, è stato uno dei migliori atleti europei sui 400 metri tra la fine degli anni &#8217;80 e gli inizi degli anni &#8217;90, campione del mondo nella staffetta 4&#215;400.</p>
<p>Partecipa da favorito ai giochi olimpici di Barcellona nel 1992. Ottiene il miglior tempo nella prima batteria e vince il suo quarto di finale. Tutto fa prevedere una sua probabile vittoria.</p>
<p>Inizia bene la finale, ma, ai 250m lesiona il tendine del ginocchio. Il dolore lo ferma e cade a terra. Mentre viene mandata la barella, Derek stupisce tutti e <strong>si rialza, determinato a finire la gara</strong>. Viene raggiunto dal padre, riuscito a oltrepassare ogni misura di sicurezza, e, insieme, raggiungono il traguardo, ricevendo una scrosciante standing ovation dei presenti.</p>
<p>Anche se la sua performance non rientra negli annali olimpici, essendo stato aiutato, <a href="http://www.paolapagani.com/2012/sport-mental-coaching-chi-vince-non-abbandona/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Derek Redmond ha portato a termine la sua gara</strong></span></a>!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/kZlXWp6vFdE" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p><strong><a href="http://www.paolapagani.com/2012/sport-mental-coaching-numero-1-si-nasce-o-si-diventa/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">I Numeri 1</span></a> sanno finire la loro gara, anche quando le cose non vanno nel modo desiderato!</strong></p>
<p>C&#8217;è sempre una lezione che puoi e devi imparare dalle sconfitte e dagli ostacoli. Trova l&#8217;insegnamento e usalo, rcordandoti sempre che <strong>la vita succede per te!</strong></p>
<p>Buon allena<em>Mente <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
</em></p>
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		<title>Se ci credi lo puoi fare!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 12:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Convinzione]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 15 aprile ho corso la mia prima maratona, la Milano City Marathon. Correre lunghe distanze non è mai stata la mia passione. Negli anni ho percorso chilometri e chilometri con la mia Colnago, fiera di ogni montagna scalata, ma correre proprio no. Qualche anno fa sono stata investita da un&#8217;auto mentre tornavo dall&#8217;allenamento domenicale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/04/RaceCertificate.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1493" title="Milano City Marathon Race Certificate" src="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/04/RaceCertificate-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Domenica 15 aprile ho corso la mia prima maratona, la <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://milanocitymarathon.gazzetta.it/" target="_blank">Milano City Marathon</a></strong></span>.</p>
<p>Correre lunghe distanze non è mai stata la mia passione. Negli anni ho percorso chilometri e chilometri con la mia Colnago, fiera di ogni montagna scalata, ma correre proprio no. Qualche anno fa sono stata investita da un&#8217;auto mentre tornavo dall&#8217;allenamento domenicale e mi sono fatta piuttosto male; sono svenuta e, ancora oggi, non ho ricordo alcuno dell&#8217;incidente . Appena rimessa dall&#8217;infortunio, sono risalita immediatamente in bici, ma ho anche iniziato a pensare a un&#8217;alternativa di allenamento meno &#8220;pericolosa&#8221;. E&#8217; così che ho iniziato a correre.</p>
<p>Mi sono iscritta alla Milano City Marathon il novembre scorso, mentre guardavo alla tv  la maratona di New York. Poi, l&#8217;inverno, le urgenze, lo sci che adoro, alcuni viaggi lavorativi al di là dell&#8217;oceano e il focus maratona si è un po&#8217; affievolito.</p>
<p>Fino a circa un mese e mezzo fa, quando ho deciso che tagliare il traguardo al Castello Sforzesco era un obiettivo decisamente attraente per diversi motivi.</p>
<p>Ho dichiarato a tante persone il mio intento e ho iniziato ad allenarmi, compatibilmente con i miei impegni professionali, 5-6 volte la settimana. Ho corso i lunghi, i lenti, i veloci, la mezza, sempre con la convinzione di poter raggiungere il mio risultato: correre la mia prima maratona entro le 4 ore e 30 minuti.</p>
<p>Gli &#8220;esperti&#8221; mi hanno detto che, con così poco allenamento, era una missione quasi impossibile&#8230;e invece&#8230;</p>
<p>Domenica le condizioni climatiche non erano certo tra le più favorevoli: pioveva e faceva piuttosto freddo. Ma niente ti può fermare quando il tuo obiettivo è davvero importante per te, giusto?</p>
<p>Più o meno attorno al 30° km, il mio ginocchio sinistro ha iniziato a lanciare bruttissimi messaggi. Allora ho pensato alla frase che ripeto così spesso agli atleti con cui lavoro &#8220;Il dolore passa, la gloria dura per sempre&#8221; e ho continuato con coraggio e determinazione.</p>
<p>E, alla fine, obiettivo ampiamente raggiunto: 4:22:09! Yeah&#8230;I did it!</p>
<p>Che bello è fare qualcosa che ti è stato detto sarebbe stato impossibile? E che bello è raggiungere i tuoi obiettivi?</p>
<p>Dall&#8217;inizio alla fine questa è la frase che mi sono ripetuta incessantemente: tutto ciò di cui ho bisogno è dentro di me ora. Ha funzionato!</p>
<p>Quindi sono la prova provata che quando ci credi davvero lo puoi fare <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siccome correre mi sta piacendo un sacco, e vista la mia attitudine competitiva, ho deciso di migliorare e da oggi ho un fantastico running coach e sono pronta a stabilire nuovi e attraenti obiettivi da raggiungere <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buon allena<em>Mente</em>!</p>
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		<title>Intensità e rilassatezza: partnership vincente per una performance al top!</title>
		<link>http://www.paolapagani.com/2012/intensita-e-rilassatezza-partnership-vincente-per-una-performance-al-top/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 07:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>

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		<description><![CDATA[Apparentemente intensità e rilassatezza sono due termini contrapposti&#8230;apparentemente. E&#8217; innegabile che in gara ti devi sentire carico e avere quell&#8217;intensità che ti conferisce resistenza, audacia, potenza. E&#8217; altrettanto innegabile che, a volte, proprio la troppa intensità può essere causa di perdita di focus, lucidità mentale, forza. Vuoi &#8220;strafare&#8221; e il risultato è una performance scadente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://xoomer.virgilio.it/wshiatsu/ciclone.jpg" alt="" width="384" height="254" /></p>
<p>Apparentemente intensità e rilassatezza sono due termini contrapposti&#8230;apparentemente.</p>
<p>E&#8217; innegabile che in gara ti devi sentire carico e avere quell&#8217;intensità che ti conferisce resistenza, audacia, potenza. E&#8217; altrettanto innegabile che, a volte, proprio la troppa intensità può essere causa di perdita di focus, lucidità mentale, forza. <strong>Vuoi &#8220;strafare&#8221; e il risultato è una performance scadente</strong>.</p>
<p>Ti è mai capitato?</p>
<p>Spesso, <strong>troppo non è sinonimo di meglio</strong>, anzi!</p>
<p>Dico sempre agli atleti con cui lavoro: quando la bagarre infuria devi essere come l&#8217;<strong>occhio del ciclone</strong>, tutto intorno vento, bufera, tempesta, ma all&#8217;interno pace e tranquillità. In questo stato mentale puoi muoverti verso il tuo obiettivo completamente focalizzato, capace di andare oltre i tuoi limiti, potente, avendo allo stesso tempo quella rilassatezza che ti permette di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.paolapagani.com/2012/allenati-a-stare-nel-flusso-con-il-mental-coaching/" target="_blank">fluire costantemente</a></span>, senza blocco alcuno.</p>
<p><strong>Rilassata intensità, questo è lo stato!</strong></p>
<p>Come fare?</p>
<p>Occorre innanzitutto che ti fidi di quello che sei capace di fare, perchè <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.paolapagani.com/2012/vuoi-essere-un-numero-1-allenati/" target="_blank">ti sei allenato</a></span>, ti sei preparato, hai fatto il necessario. E occorre che impari a gestire il tuo dialogo interno e il tuo focus, due elementi fondamentali per la gestione dello stato.</p>
<p>Intensità e rilassatezza devono essere modulate: diminuire l&#8217;intensità ti rende flessibile, meno rigido, pronto a scegliere la soluzione più efficace quando <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.paolapagani.com/2012/1419/" target="_blank">la gara lo richiede</a></span>; aumentarla nel momento opportuno ti conferisce forza e audacia.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/PDUFi57ODEs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Non è ciò che fai ma come lo fai la differenza che fa la differenza tra una performance al top e una scadente.</p>
<p>Buon allenaMente <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<item>
		<title>Come trasformare la pressione in sfida per performance al top</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 14:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Attitudine]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti sei mai trovato nella situazione di chiederti &#8220;Perchè non faccio quello che potrei fare nei momenti importanti e lascio che i miei  avversari facciano meglio?&#8221; Credo che la risposta sia da cercare nel modo in cui accogli i momenti di pressione e di crisi. Cosa sono per te, ostacolo o sfida? Come ti ho già detto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/03/Rocky.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1437" title="Rocky" src="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/03/Rocky.jpg" alt="" width="278" height="181" /></a></p>
<p>Ti sei mai trovato nella situazione di chiederti <strong>&#8220;Perchè non faccio quello che potrei fare nei momenti importanti e lascio che i miei  avversari facciano meglio?&#8221;</strong></p>
<p>Credo che la risposta sia da cercare nel modo in cui accogli i momenti di pressione e di crisi. Cosa sono per te, ostacolo o sfida? Come ti ho già detto più volte, <strong>non contano le circostanze ma il significato che dai alle stesse.</strong> Il significato che dai alle cose genera uno stato mentale/emotivo, elemento di fondamentale importanza ai fini dell&#8217;azione e, quindi, del risultato.</p>
<p>Pressione e crisi sono sicuramente ostacoli che puoi trovare sul tuo percorso; essere capace di entrare nello stato di sfida ti permette di mettere in pratica ciò per cui ti sei allenato.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.paolapagani.com/2011/cosa-ti-blocca-individua-e-supera-le-tue-barriere-con-lo-sport-mental-coaching/" target="_blank">L&#8217; ostacolo ti può rallentare</a></strong></span>, perfino bloccare e ti porta sempre a trovare delle scuse: <em>non è la gara adatta a me, non sono in giornata, gioco sempre male in questo stadio</em>&#8230;e l&#8217;elenco può continuare all&#8217;infinito.  Lo stato mentale che ne deriva di sicuro non ti porterà dove vuoi andare visto che il fuoco della competizione non è alimentato da emozioni negative.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.paolapagani.com/wp-admin/post.php?post=482&amp;action=edit" target="_blank">Lo stato di sfida, invece, significa niente lamentele nè scuse</a></span>.</strong> Significa avere &#8220;gli occhi della tigre&#8221;, andare avanti, non mollare, procedere con decisione. In questo stato la rabbia agonistica si mescola con un senso di calma e di fiducia che ti consente di avere quella lucidità necessaria per una performance al top. Allora, pressione e crisi diventano degli stimoli e sei in grado di usare l&#8217;eccellenza per cui ti sei preparato.</p>
<p>Cosa puoi fare? Innanzitutto allenarti, fisicamente e mentalmente. Rendi il tuo allenamento sfidante e vai sempre un po&#8217; oltre il limite, così che uscire dalla zona di confort diventi per te un&#8217;abitudine. Fai pratica di un&#8217;attitudine positiva e, ogni volta che le cose non vanno proprio nel modo desiderato, chiediti: cosa c&#8217;è di buono per me in questo, cosa posso imparare, qual è la lezione?</p>
<p>E&#8217; facile amare la vittoria; <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.paolapagani.com/2012/sport-mental-coaching-chi-vince-non-abbandona/" target="_blank">amare la battaglia richiede tenacia</a></strong></span>, un&#8217;abilità che deriva da un appropriato allenamento mentale.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/x0GBCs4XyrM" frameborder="0" width="640" height="480"></iframe></p>
<p>La scelta è sempre tua!</p>
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		<title>Sport Mental Coaching &#8211; Scegli di essere un Numero 1!</title>
		<link>http://www.paolapagani.com/2012/sport-mental-coaching-numero-1-si-nasce-o-si-diventa/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 18:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 1]]></category>
		<category><![CDATA[Vincere]]></category>

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		<description><![CDATA[Numeri 1 si nasce o si diventa? E poi, basta il talento per esserlo? Sono convinta che essere un Numero 1 sia una scelta, non un diritto di nascita. E sono altrettanto convinta che il solo talento non sia sufficiente. Nella vita, ognuno di noi può decidere quale strada percorrere: la strada della mediocrità o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/03/rory-mcilroy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1409" title="rory mcilroy" src="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/03/rory-mcilroy.jpg" alt="" width="620" height="388" /></a></p>
<p><strong>Numeri 1</strong> si nasce o si diventa? E poi, basta il talento per esserlo?</p>
<p>Sono convinta che essere un Numero 1 sia una scelta, non un diritto di nascita. E sono altrettanto convinta che il solo talento non sia sufficiente.</p>
<p>Nella vita, ognuno di noi può decidere quale strada percorrere: la strada della mediocrità o quella dell&#8217;eccellenza. La prima è ampia, scorrevole e, senza dubbio, molto frequentata. L&#8217;impegno richiesto è minimo e anche le destinazioni raggiunte sono di pari livello.</p>
<p><strong>La strada dell&#8217;eccellenza</strong>, invece, è stretta, impervia e il numero di persone che vi si trovano è più esiguo. E&#8217; la strada che implica una crescita continua e il raggiungimento di mete straordinarie. <strong>Inutile dire che se vuoi essere un Numero 1 questa è la tua strada.</strong></p>
<p>Scegliere di essere un Numero 1 significa scegliere di fare il necessario, quotidianamente, per realizzare i tuoi obiettivi, aumentare il livello della tua performance, migliorare la qualità del tuo stile di vita. <strong>Richiede impegno, focus costante, fiducia, forza di volontà.</strong></p>
<p>I Numeri 1 sanno che per ottenere quello che vogliono c&#8217;è un prezzo da pagare e sono disposti a farlo: <strong>sacrificio è una parola che fa parte del loro vocabolario e non ne sono spaventati! </strong>D&#8217;altra parte, quando sai cosa vuoi e il tuo perchè è forte abbastanza trovi sempre un modo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.paolapagani.com/2011/le-10-regole-doro-per-vincere/" target="_blank">Giocano per vincere</a></strong></span> e si preparano per questo allenando tutte le aree della performance, tecnica, fisico, tattica, <strong>mente. </strong>Portano a termine le loro gare perchè sanno che chi abbandona non può vincere e, in caso di sconfitta, non ne sono affossati ma usano la stessa  per imparare, crescere, migliorare.</p>
<p>C<strong>onoscono il potere del team e si circondano di esperti</strong> e persone che abbiano un&#8217;influenza positiva e che li supportino.</p>
<p>E, in tutto questo, <strong>si divertono perchè quello che stanno facendo è la loro passione, ciò che amano e che li fa sentire speciali.</strong></p>
<p>Essere un Numero 1 è un viaggio: la decisione di intraprenderlo spetta solo a te!</p>
<p><em>Dedicato ai Numeri 1 con cui ho il piacere e l&#8217;onore di collaborare e a quelli con cui collaborerò <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sport Mental Coaching &#8211; Parola di Numero 1!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 09:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Numeri 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho raccolto un po&#8217; di frasi famose di grandi campioni dello sport che credo possano servirti come ispirazione e motivazione, due elementi molto importanti dello sport mental coaching. Enjoy]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho raccolto un po&#8217; di frasi famose di grandi campioni dello sport che credo possano servirti come ispirazione e motivazione, due elementi molto importanti dello sport mental coaching.</p>
<p>Enjoy <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/u1qzdY1p990" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sport Mental Coaching &#8211; Imagery, strumento per Numeri 1!</title>
		<link>http://www.paolapagani.com/2012/sport-mental-coaching-imagery-strumento-per-numeri-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Imagery]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il termine inglese &#8220;Imagery&#8221; letteralmente significa &#8220;Immaginazione vivida&#8221;. Cioè? Cosa la rende tale? Perchè l&#8217;immaginazione sia vivida, occorre che l&#8217;immagine che vedi nella tua mente sia accompagnata dai dettagli visivi, dai suoni, dai rumori, dagli odori, dalle sensazioni che proveresti se effettivamente stessi vivendo quell&#8217;esperienza. L&#8217;imagery è il processo di creare e ricreare esperienze nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine inglese &#8220;Imagery&#8221; letteralmente significa &#8220;Immaginazione vivida&#8221;. Cioè? Cosa la rende tale?</p>
<p>Perchè l&#8217;immaginazione sia vivida, occorre che l&#8217;immagine che vedi nella tua mente sia accompagnata dai dettagli visivi, dai suoni, dai rumori, dagli odori, dalle sensazioni che proveresti se effettivamente stessi vivendo quell&#8217;esperienza.</p>
<p><strong>L&#8217;imagery è il processo di creare e ricreare esperienze nella mente</strong>. E&#8217; uno strumento decisamente valido e efficace, grazie al quale puoi allenare ogni gesto, ogni colpo, ogni azione tutte le volte che vuoi, al meglio, senza possibilità di errore e senza alcuna interferenza.</p>
<p>Molti campioni ne fanno pratica quotidianamente per migliorare abilità, eliminare ostacoli, immaginare se stessi vincenti, rafforzare la fiducia nel poter raggiungere il risultato desiderato.</p>
<p><strong>Bruce Lee diceva &#8220;Non temo chi ha allenato 10.000 colpi, temo chi ha allenato un colpo 10.000 volte.&#8221;</strong></p>
<p>La mente umana non distingue tra le esperienze realmente vissute e quelle vividamente immaginate: ecco perchè l&#8217;imagery ha un così grande valore! Quando costantemente immagini te stesso mentre fai quello che vuoi fare, proprio come lo vuoi fare è decisamente molto probabile che, una volta sul campo, sarà più facile e naturale per te avere successo.</p>
<p><strong><img class="alignleft" title="Jack Nicklaus" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTSX9_B6Wxx76vGpDv3_afWG3dUwrk_Lx8TQuVatzIrprw0t3y0qQ" alt="" width="54" height="77" />Jack Nicklaus</strong>, considerato da molti uno dei più forti giocatori di golf di tutti i tempi, afferma &#8220;Non ho mai fatto un colpo, nemmeno in allenamento, senza averne avuta prima un&#8217;immagine nitida e chiara nella mia mente.&#8221;</p>
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<p><strong><img class="alignleft" title="Billy Mills" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQcpv2fT6uwlaWHEuc1B0EEx2XRx_0f-mdBhSk2eRe63v-tHsX" alt="" width="46" height="78" />Billy Mills</strong> è un ex atleta statunitense che ha vinto la medaglia d&#8217;oro nei 10.000 metri alle Olimpiadi di Tokyo del 1964. All&#8217;epoca, il campione da battere era Ron Clarke, il detentore del record mondiale, e Mills era praticamente uno sconosciuto. Mills prese l&#8217;abitudine di finire ogni allenamento sprintando per un centinaio di metri, mentre immaginava di essere un &#8220;soffio di vento&#8221; e di vincere la medaglia d&#8217;oro, sorpassando Clarke.</p>
<p><strong><img class="alignleft" title="Alex Bauman" src="http://alexarditi.weebly.com/uploads/3/6/0/2/3602292/980857.jpg" alt="" width="65" height="95" />Alex Bauman</strong>, nuotatore canadese, vincitore di due medaglie d&#8217;oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, ha dichiarato di aver usato la visualizzazione come parte integrante della sua routine di allenamento. Nella mente percorreva le distanze con un tempo parziale determinato insieme al suo allenatore, a seconda dei tempi ottenuti in vasca e alle sensazioni circa a cosa era in grado di fare. Inoltre, circa 15 minuti prima di ogni gara visualizzava la gara stessa, &#8220;vedendo&#8221; come sarebbe andata.</p>
<p>E questi sono solo alcuni esempi!</p>
<p>Buon allenaMente <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Sport Mental Coaching &#8211; Chi vince non abbandona!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Numeri 1]]></category>
		<category><![CDATA[Successo]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita e lo sport possono essere difficili. A tutti piace  vincere, ma non tutti sono disposti a sopportare la sconfitta e la fatica e, a volte, l&#8217;idea di abbandonare può arrivare alla mente. Ecco alcuni atleti che hanno continuato nonostante tutto. Dan O&#8217;Brien, decatleta statunitense, favorito nelle olimpiadi  di Barcellona del 1992, passa dal primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>La vita e lo sport possono essere difficili. <strong>A tutti piace  vincere</strong>, ma non tutti sono disposti a sopportare la sconfitta e la fatica e, a volte, l&#8217;idea di abbandonare può arrivare alla mente.</p>
<p>Ecco alcuni atleti che hanno continuato nonostante tutto.</p>
<p><strong><img class="alignleft" title="Dan O'Brien" src="http://assets.nydailynews.com/polopoly_fs/1.315325!/img/httpImage/image.jpg" alt="" width="102" height="69" />Dan O&#8217;Brien</strong>, decatleta statunitense, favorito nelle olimpiadi  di Barcellona del 1992, passa dal primo al decimo posto dopo aver sbagliato tutte le prove al salto con l&#8217;asta. Nel 1996 vince la medaglia d&#8217;oro ed è anche 3 volte campione del mondo.</p>
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<p><strong><img class="alignleft" title="Park Tae Hwan" src="http://static.tvguide.com/MediaBin/Galleries/Shows/Numbers/2008olympics/1/2008olympics-ParkTaeHwan36.jpg" alt="" width="108" height="139" />Park Tae Hwan</strong>, nuotatore sud coreano, viene squalificato per falsa partenza nei 400 metri stile libero alle olimpiadi del 2004. Si dice che rimase talmente sconvolto da restare chiuso in un bagno per ore. Torna alle olimpiadi di Pechino del 2008 e vince l&#8217;oro nei 400m stile libero e l&#8217;argento nei 200m stile libero.</p>
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<p><strong><img class="alignleft" title="Tim Mack" src="http://www.celebs101.com/gallery/Tim_Mack/335678/tn_Tim_Mack_Picture.jpg" alt="" width="96" height="96" />Tim Mack</strong>, saltatore con l&#8217;asta statunitense, manca la qualificazione per i giochi olimpici del 2000, vince la medaglia d&#8217;oro a Atene nel 2004.</p>
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<p><strong><img class="alignleft" title="Usain Bolt" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSriNjjgwBJ5vVdytlYXossO2IJHLVBNKuoAo8Goy-MY8XnUQ4Q" alt="" width="110" height="165" />Usain Bolt</strong>, il super favorito, squalificato per doppia falsa partenza nella finale dei 100m ai mondiali di Daegu 2011, vince i 200m e stabilisce il nuovo record mondiale.</p>
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<p><img class="alignleft" title="Daniele Colli" src="http://uscyclingreport.com/photogallery/d/9804-1/Daniele+Colli.jpg" alt="" width="106" height="69" /><strong>Daniele Colli</strong>, ciclista professionista, lo scorso anno di questi tempi aveva ancora le stampelle per l&#8217;operazione di rimozione di un tumore benigno al ginocchio destro. Ha vinto il Brixia Tour a Giugno 2011 e ha iniziato la stagione 2012 con 2 secondi posti in volata.</p>
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<p><img class="alignleft" title="Filippo Pozzato" src="http://www.bicinews.net/wp-content/uploads/2009/06/filippo-pozzato-settimana-tricolore.jpg" alt="" width="110" height="149" /><strong>Filippo Pozzato</strong>, ciclista professionista, campione italiano su strada 2009, cade durante una tappa del giro del Qatar il 9 febbraio scorso, fratturandosi la clavicola destra. Operato il 12, ecco cosa scrive ai suoi followers su twitter oggi 15 febbraio: &#8220;Oggi giornata di duro lavoro&#8230;.. Fisioterapia al mattino&#8230;bici,fiosioterapia al pome e&#8230; Ancora rulli&#8230;&#8221;</p>
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<p>La sconfitta e la fatica fanno parte della vittoria e i campioni ne sono ben consapevoli. Come scrive Mark Batterson, &#8220;la malattia ci aiuta ad  apprezzare la salute, il fallimento ci aiuta ad apprezzare la vittoria, i debiti ci fanno apprezzare la ricchezza. Sono i giorni brutti che ci permettono di apprezzare davvero quelli belli.&#8221;</p>
<p>Cosa ti fa andare avanti? La fiducia nel tuo sogno e nella tua capacità di raggiungerlo, la consapevolezza di te stesso e del tuo potenziale, la determinazione ad agire e a non mollare mai!</p>
<p>E ricorda: i <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.paolapagani.com/2011/i-numero-1-pensano-da-numero-1/" target="_blank">Numeri 1</a></strong></span> usano le sconfitte per imparare e migliorare e sono disposti a pagare il prezzo del successo!</p>
<p>AllenaMente <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Mental Coaching &#8211; I pilastri della performance</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[Performace]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è un pilastro? Il pilastro è un elemento costruttivo verticale avente funzione portante. La tua performance, esattamente come un palazzo, necessita di pilastri per rimanere in piedi e ha anche bisogno che tali pilastri siano equilibrati tra di loro. Se in un edificio un pilastro mostra segni di cedimento, la struttura rischia danni. Lo stesso accade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/02/Pilastri.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1330" title="Pilastri" src="http://www.paolapagani.com/wp-content/uploads/2012/02/Pilastri.jpg" alt="" width="653" height="442" /></a><br />
Cos&#8217;è un pilastro? Il pilastro è un elemento costruttivo verticale avente funzione portante.</p>
<p><strong>La tua performance, esattamente come un palazzo, necessita di pilastri per rimanere in piedi</strong> e ha anche bisogno che tali pilastri siano equilibrati tra di loro. Se in un edificio un pilastro mostra segni di cedimento, la struttura rischia danni. Lo stesso accade per la performance.</p>
<p><strong>I pilastri della performance sono i seguenti: tecnica, tattica, fisico, mente/emozioni.</strong></p>
<p><strong>1. Tecnica</strong> - Se vuoi che la tua sia una performance al top è necessario che tu conosca i requisiti tecnici fondamentali per il tuo sport e li alleni per migliorare costantemente il tuo livello.</p>
<p><strong>2. Tattica</strong> - Ogni sport ha elementi tattici che fanno la differenza tra una prestazione mediocre e una vincente, elementi che, ovviamente, necessitano di essere praticati prima della competizione. La capacità di cambiare tattica a seconda della situazione è di vitale importanza.</p>
<p><strong>3. Fisico</strong> - Quando entri sul campo di calcio il tuo fisico deve essere preparato per sostenere al meglio i 90 minuti di gioco; quando parti per una tappa in bici devi essere pronto ad affrontare la distanza prevista; e sai che una partita di tennis può durare per delle ore! Senza allenamento fisico è impossibile che la tua performance sia adeguata.</p>
<p><strong>4. Mente/Emozioni </strong>- Cosa fa di uno sportivo un campione? Cosa porta una squadra a vincere su di un&#8217;altra? Spesso la risposta è proprio l&#8217;atteggiamento mentale: la capacità di rimanere concentrati quando bisogna farlo e di gestire il proprio stato emotivo anche sotto pressione e nei momenti importanti. Quante volte hai sentito ripetere la frase: &#8220;Quello sì che ha un&#8217;attitudine vincente!&#8221; <strong>Anche l&#8217;atteggiamento mentale, come la tecnica, la tattica e il fisico, può e deve essere allenato.</strong> Innanzitutto occorre che tu abbia consapevolezza dei tuoi <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.paolapagani.com/2011/cosa-ti-blocca-individua-e-supera-le-tue-barriere-con-lo-sport-mental-coaching/" target="_blank">schemi mentali</a></strong></span>: come reagisci in determinate circostanze? Quali sono i tuoi punti di forza? E le tue debolezze? Di cosa sei convinto? Su cosa metti il tuo focus? Quali sono gli stati mentali che risultano essere più efficaci per te? Raggiunta questa consapevolezza non ti resta che fare quell&#8217;<a href="http://www.paolapagani.com/2011/q-school-e-mental-coaching/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>allenamento mentale</strong></span> </a>che ti porti a sviluppare una serie di meccanismi da utilizzare nel momento opportuno. Più ti alleni, più tali meccanismi diventano inconsci, fino ad entrare in gioco spontaneamente, senza nemmeno che tu abbia bisogno di pensarci.</p>
<p>AllenaMENTE <img src='http://www.paolapagani.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ne2K-RSLYRQ" frameborder="0" width="640" height="480"></iframe></p>
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		<title>Eureka!</title>
		<link>http://www.paolapagani.com/2012/eureka/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pagani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport Mental Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Attitudine]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 1]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Shaquille O&#8217;Neil è un ex giocatore di basket statunitense. Ha conquistato 4 titoli NBA ed è considerato da molti come il centro più esplosivo e dominante di sempre. Durante un camp estivo di basket particolarmente duro, quando aveva 17 anni, cominciò a dubitare sulla possibilità di diventare un giocatore del NBA. Tornato a casa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Shaquille O'Neil" src="http://www.rankopedia.com/CandidatePix/91958.gif" alt="" width="240" height="260" /></p>
<p>Shaquille O&#8217;Neil è un ex giocatore di basket statunitense. Ha conquistato 4 titoli NBA ed è considerato da molti come il centro più esplosivo e dominante di sempre.</p>
<p>Durante un camp estivo di basket particolarmente duro, quando aveva 17 anni, cominciò a dubitare sulla possibilità di diventare un giocatore del NBA. Tornato a casa, parlò di questo suo dubbio alla madre, dicendole che, forse, quello non era il momento giusto e che ci avrebbe provato più tardi. La risposta della madre fu &#8220;Non per tutti, più tardi arriva.&#8221;</p>
<p>Queste sono state le parole che gli hanno cambiato la vita!</p>
<p>Ecco cosa disse a proposito: &#8220;Queste parole mi misero davanti alla realtà, e mi diedero un piano. Adesso lavori sodo, senza aspettare. Se sei pigro, ti lasci andare e non vuoi eccellere non puoi ottenere niente. Se lavori nel modo giusto otterrai ciò che meriti. Da quel momento tutto fu facile per me.&#8221;</p>
<p>Wow&#8230;che trasformAzione! Hai mai vissuto un momento del genere?</p>
<p>All&#8217;improvviso, davanti agli occhi di Shaquille è apparso lo scenario che non avrebbe mai voluto vedere e questa visione gli ha permesso di fare quel cambiamento nella sua attitudine mentale che lo ha portato ad essere quel Numero 1 che è diventato.</p>
<p>Il talento da solo non basta!</p>
<p>Ricorda: le barriere più grandi nel nostro viaggio verso l&#8217;eccellenza sono le barriere mentali che noi stessi creiamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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